Sentenza Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C-132/25), l’analisi critica di Jacobacci Avvocati

  • Autore: ACB
La Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata sull’instabilità delle ingiunzioni preliminari in assenza di una sentenza sul merito; è un punto di svolta nel diritto italiano della proprietà intellettuale.
La decisione della Corte del 23 aprile 2026 (Causa C-132/25) segna un cambiamento storico nel diritto italiano della proprietà industriale.
La Corte ha chiarito che l’articolo 132(4) del Decreto Legislativo italiano n. 30/2005 non è conforme al diritto dell’UE, in particolare all’articolo 9(5) della Direttiva UE n. 48/2004.
A seguito di questa sentenza storica, gli avvocati italiani di proprietà intellettuale rivaluteranno ora le loro strategie contenziose, dato che la stabilità delle ingiunzioni preliminari non può più essere garantita senza avviare il procedimento sul merito.

Sulle pagine di Sprint Soluzioni Editoriali, Massimo Baghetti e Leone Cei, partner e associato di Jacobacci Avvocati - ACB Member Torino, curano un’analisi critica sul tema.

Per leggere l’articolo completo scrivi a: segreteria@acbgroup.com.